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Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana - ANPECOMIT
comunicato n. 2 del 13-2-2010
pubblicato il 01/04/2010

Comunicato n. 2 del 14 febbraio 2010
 
Care amiche e cari amici Anpecomit,
 
a proposito del Fondo Pensione, proprio ieri abbiamo avuto la seguente non positiva notizia direttamente dai Liquidatori:
 “In data 10 febbraio 2010 la Commissione Tributaria Provinciale di Milano ha depositato la sentenza di primo grado relativa al contenzioso sorto con l’avviso di liquidazione emesso dall’Agenzia delle Entrate Ufficio di Rho connesso all’attività di liquidazione del patrimonio immobiliare del Fondo compiuta dal Consiglio di Amministrazione fra maggio e luglio 2006.
                                                La sentenza ha respinto il ricorso del Fondo e anche quello di Beni Stabili, i quali hanno così dovuto versare all’Erario € 58,2 milioni ciascuno (salvo ogni reciproco diritto), per un importo complessivo di € 116,4 milioni, corrispondente alle somme richieste nell’avviso di liquidazione maggiorato degli interessi maturati.
                                                Il Fondo si riserva un approfondito esame della questione, ma intende comunque presentare ricorso contro questa sentenza di primo grado nella quale nel merito è stata deliberatamente ignorata l’attività svolta dal Fondo che consiste nell’erogare prestazioni di previdenza complementare ai propri Partecipanti.”
 
Al momento quindi la vicenda fiscale, rimane sì aperta, ma segna un punto negativo per il Fondo che sborsa €58,2 milioni, e va ad opporre ricorso in Commissione Regionale. Circa poi il rapporto tra il Fondo che sostiene questo onere e l’acquirente Beni Stabili che sostiene l’altro 50%, stiamo cercando di approfondire.
 
 La Trattativa con i colleghi dell’UNP ed i Liquidatori, per addivenire ad una soluzione extragiudiziale equilibrata ed equitativa,  prosegue, e questo è positivo,  anche alla luce di numerosi e preziosi dati forniti dal Fondo stesso. Come detto nel precedente comunicato i dettagli  sarà possibile darli solo ed esclusivamente ad eventuali accordi sottoscritti. Stiamo faticosamente procedendo, con  disinteressato spirito di servizio e lealtà, verso  una ricerca di compromesso adeguato, fra le richieste delle controparti,  che ponga fine a questa brutta e lunga  vicenda.
 
Incassi per rimborsi fiscali da parte dei colleghi.
Proseguono e  ne siamo lieti.
 Siamo però sinceramente un po’ in difficoltà con i legali impegnati sull’argomento, attraverso apposite convenzioni,  che a volte ci segnalano di aver appreso dalle Agenzie delle Entrate di alcuni incassi a fronte dei quali i colleghi non hanno dichiarato la circostanza.
 Ripetiamo l’invito: fateci sapere l’esito delle richieste e cause in corso e l’entità delle cifre  riconosciutevi in sentenza e/o incassate. Ovviamente occore anche informare i legali per corrispondere il convenuto: 10% delle cifre incassate +Iva+CPA, oltre eventuali spese liquidate a favore dei ricorrenti (naturalmente solo ad incasso avvenuto) .
 
Sul tema ringraziamo di cuore quei  soci che nella circostanza hanno voluto dimostrare “generosità” nei confronti dell’Associazione.
 
 
Rinnoviamo l’invito a rinnovare l’adesione per il 2010. Grazie
Quota invariata € 20, C/C da accreditare  Anpec IBAN : IT20E0306905072625005890312 presso ex Comit 14, Via Bevagna-angolo via Citerna  Roma
 
 
 
 
 
 
6° ASSEMBLEA     GENERALE    ANPECOMIT 
            Il Direttivo ha indetto la prossima Assemblea Generale della nostra Associazione a Baribal 12 al 16 maggio
            Desideriamo  in proposito sottolineare che l’evento non vuole essere solo un momento “istituzionale” della nostra Associazione ma soprattutto di rinnovata aggregazione e/o di rivisitazione di amicizie ed esperienze degli anni trascorsi nella nostra Comit. Si è, inoltre, voluto dare all’evento anche un nuovo e più incisivo connotato ludico, affidandone la realizzazione ad un importante, professionale Tour Operator, articolandone lo svolgimento su 5 giornate con il seguente programma.
 
TOUR SOGGIORNO IN PUGLIA IN PENSIONE COMPLETA DAL 12 AL 16 MAGGIO
 Domina Palace Hotel (4 stelle) via Francesco Lombardi 13 BARI (pieno centro storico)
Questo il link:     http://www.dominahotels.com/ita/hotel_Conference_bari_palace/
-mercoledì 12  arrivo degli ospiti in giornata; cena a buffet 
 
-giovedì  13      visita guidata a Trani e pranzo tipico in ristorante; pomeriggio visita guidata di Castel del  Monte e rientro a Bari con cena in hotel                                 
                           
-venerdì 14    visita guidata di Alberobello e pranzo tipico in ristorante; pomeriggio visita guidata di
                           Locorotondo e rientro a Bari con cena in Hotel
 
-sabato 15 visita guidata del centro storico di Bari e pranzo tipico in ristorante,                                           alle 16,30; Assemblea Generale; la sera ore 21  Cena di Gala in Hotel
 
-domenica 16  prima colazione e partenza degli ospiti (chi vuole continua a godersi Bari nella mattinata della domenica, prima del rientro a casa)
 
QUOTA  PER PERSONA IN CAMERA DOPPIA    € 436  (supplemento per camera singola € 20 persona al giorno)  comprensiva di tutti i pasti, cena di gala, bevande incluse , prime colazioni, i trasferimenti in pullman Gran Turismo , tutte le visite guidate con guide professioniste ed il biglietto d’ingresso di Castel del Monte.
Nell’intento di favorire la partecipazione dei nostri soci il Comitato Direttivo ha deliberato di attribuire ad ogni socio partecipante (con esclusione pertanto degli accompagnatori familiari o meno) un contributo straordinario di € 50.
 I viaggi dal luogo di residenza all’hotel Domina Palace in Bari e ritorno, sono a totale esclusivo carico dei partecipanti.
 
Nell’invitarvi pertanto ad intervenire numerosi vi invito a fornire un risposta in tempi brevi e comunque entro il 25 marzo per  via mail (anpec1@tiscali.it, antonio.masia@tiscali.it, pino.cortese@tele2.it ),  o per posta (Anpecomit via Cesare Balbo 35 00184 ROMA) od anche, semplicemente, telefonando (06 4820307). Chi prenota dovrà provvedere a fare un versamento di € 100 a partecipante sul C/C Anpec IBAN : IT20E0306905072625005890312 presso Intesa Sanpaolo, Via Bevagna-angolo via Citerna  Roma con la motivazione:” acconto  6° Assemblea/Bari 2010” . Cifra che  verseremo come anticipo a L’Altra Italia Tour Operator  alla scadenza del 25.3
 
 
 
 
 
 
  Come accennato  sopra l’appuntamento di  maggio di quest'anno si distacca abbastanza  rispetto ai programmi degli anni passati, quando l’intero evento lo improvvisavamo un po’ da noi, con diverse incertezze e molte preoccupazioni anche se con esito moderatamente positivo. Ora Vi proponiamo  invece  un vero e proprio tour tutto incluso , predisposto da professionisti  e con pernottamento sempre nel miglior hotel 4 stelle di Bari. A nostro avviso  un tour di superiore qualità. 
 
 
Cassa Sanitaria – Trattamento fiscale dei contributi
(a cura di Sergio Marini e Filippo Vasta- Milano 3 febbraio 2010)
La Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate ha finalmente fatto chiarezza e ha ribadito che i contributi che i pensionati versano alle Casse Sanitarie come la nostra sono deducibili dal reddito (il limite di tale deducibilità, pari a € 3.615,20, è per noi irrilevante, dato che la nostra quota massima è di € 1.800,00 – salvo pagamenti per importi superiori dovuti ad arretrati. L’Agenzia delle Entrate basa le sue conclusioni sulla parità di trattamento fra lavoratore dipendente e pensionato, i cui redditi sono assimilabili e pertanto è assimilabile anche il trattamento fiscale. Come noto, gli importi dell’assistenza integrativa sono sempre stati dedotti dal reddito dei dipendenti in servizio a cura dell’azienda in qualità di sostituto d’imposta.
Pertanto, quest’anno, la cifra indicata nella dichiarazione che ci verrà trasmessa dalla Cassa andrà esposta nel mod. 730/2010, quadro E, Sezione II, (altri oneri deducibili), salvo diverse indicazioni che l'Agenzia delle Entrate potrà fornire in sede di istruzioni per la compilazione del mod.730. Le spese rimaste a nostro carico in quanto non rimborsate o rimborsate parzialmente dalla Cassa sono detraibili dall’imposta al 19% e vanno indicate nel quadro E, Sezione I, rigo E1, supportate da idonea documentazione dalla quale si possano desumere gli importi non rimborsati.
 
Familiari  non a carico
 
Per il personale in servizio le aziende, quali sostituti d’imposta, deducono dal reddito del dipendente anche le quote che lo stesso ha pagato per i familiari non a carico. Per lo stesso principio di assimilazione del trattamento dei pensionati a quello dei lavoratori in servizio, sono deducibili dal reddito del pensionato anche i contributi che lo stesso ha pagato per i familiari non a carico. Il familiare, nella propria dichiarazione del redditi, detrarrà dall’imposta, al 19%, solo per la parte non rimborsata dalla Cassa.
Non è escluso che su quest’ultimo caso emergano in futuro orientamenti diversi. Le istruzioni del mod. 730 parlano solo di deducibilità dei contributi relativamente alle persone a carico (per la parte da queste ultimi non dedotta) e aggiungono quindi un elemento di ambiguità e incertezza.. Nel nostro Paese, la certezza del diritto fiscale resta un’utopia. Se dovessimo venire a conoscenza di novità, le comunicheremo con la massima tempestività.
 
Certificazioni rilasciate dalla Cassa
 
Verranno spedite al domicilio di ogni Iscritto entro la fine del corrente mese di febbraio 2010, secondo lo schema qui allegato.
Si ricorda con l'occasione che la Cassa non è tenuta a fornire indicazioni di carattere fiscale, come quelle sopra riportate, in quanto le casistiche sono diverse e non sempre assimilabili in gruppi omogenei.
Va comunque osservato che la formula riportata nella dichiarazione dovrebbe togliere ogni dubbio sulla deducibilità dei contributi e sulla detraibilità della differenza non rimborsata.
Per i CAF più testardi, allego anche la Risoluzione n. 293/E del giorno 11 luglio 2008 emessa dalla Agenzia delle Entrate, che risolve ogni dubbio interpretativo.
 
* * * 
 
Con prossimo comunicato  vi daremo conto anche della nuova convenzione, con l'Avv. Michele Iacoviello, sul tema 4%+12,5%
 
 
Un caro ed affettuoso saluto a tutti.
Antonio Maria Masia
Roma 12.2.2010
Questa la interessante e opportuna e-mail del collega Emio Rosso -di Udine, ( a ribadire l’iniziativa di Peppuccio Fiore di Sassari:
 
DOMANDA DI RICOSTITUZIONE DELLA PENSIONE INPS
  Sulla base della mia recente esperienza personale, mi permetto far seguire le seguenti note, nell’ipotesi che, sull’argomento in oggetto, ad alcuni sia sfuggito il Comunicato Anpecomit n. 21 del 13.12.2009 o l’articolo apparso sul periodico  NOICOMIT  n. 8 di gennaio 2010 dell’Anpecomit.
 In breve, si tratta di richiedere, tramite la Sede INPS più vicina, la ricostituzione della pensione, qualora, dopo la decorrenza della propria pensione, si fossero incassate dalla Banca somme ulteriori.
 Questo lo si può accertare verificando il proprio estratto conto previdenziale dell’INPS, ove dovrebbero figurare tali somme con accanto le Note 1,8.
 Se si dispone della password, che appare nella propria “Carta per l’accesso ai servizi INPS”, l’estratto conto è scaricabile dal sito Internet dell’INPS, altrimenti lo si può richiedere alla più vicina Sede INPS, esibendo la lettera dell’INPS del 4 gennaio 2010 che accompagnava il Certificato di pensione di quest’anno (Modulo Obis M per l’anno 2010).
 Confermata la presenza di somme arretrate e delle Note, si compila la  DOMANDA DI RICOSTITUZIONE DELLA PENSIONE (1), che va poi presentata o direttamente alla più vicina Sede INPS o tramite il proprio patronato, si conserva la ricevuta e si attende l’esito…(tempi relativamente brevi, costo dell’operazione zero, somma in aumento della pensione di importo modesto, ma arretrati interessanti…; infatti, da informazioni assunte, su questo tipo di domanda non “dovrebbero” sussistere limitazioni…).
 Allegati alla domanda (se richiesti): copia dell’estratto conto INPS, copia dell’ultimo certificato di pensione, copia di un proprio documento di riconoscimento e del codice fiscale.
 Se potete, fatevi tramite di quanto sopra con i colleghi interessati.
 Grazie e cordialità,    Emilio Rosso
 
  
(1) – Sulla domanda occorre riportare gli estremi completi della propria pensione, così come appaiono nel riquadro in calce alla lettera dell’INPS del 4 gennaio 2010 (Numero pensione… categoria… codice sede), avendo presente che normalmente le nostre pensioni sono state liquidate dall’INPS Sede di “Milano Missori”, come riportato in alto a sinistra della predetta lettera …