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Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana - ANPECOMIT
COMUNICATO N. 2 DEL 12.4.2017
pubblicato il 12/05/2017

Comunicato n. 2 del 12-4-2017 rnCarissimi soci,rnquesto secondo comunicato del 2017 non contiene praticamente niente di nuovo, se non gli AUGURI PASQUALI,  che sono importanti e che rivolgo  con tutto il cuore a Voi e alle Vostre famiglie.rnSul tema che particolarmente ci preme, Fondo Pensioni Comit, non abbiamo ancora avuto notizie sulla sentenza di cui siamo in attesa e che si riferisce al gruppone Achilli + 670.  Naturalmente salvo sorprese l’aspettiamo negativa, in linea con le precedenti. Procederemo immediatamente al ricorso in Cassazione, interessandovi.rnSul tema non rimaniamo con le mani in mano: stiamo lavorando, recuperando documentazione e preparando degli studi sulla storia e le vicende del Fondo, sugli aspetti relativi alla questione fiscale, le spese di lite, i documenti secretati ai quali ci è stato negato l’accesso dopo averci autorizzati. Studi per l’ufficio legale che ci assiste e i consulenti ai quali ricorriamo abitualmente.rnProseguiremo, sin dove ci è legalmente consentito, l’obbiettivo di chiedere giustizia e riconoscimento per i nostri sacrosanti diritti: la restituzione dovuta per equità, per contratto e statuto di quanto è stato trattenuto ai colleghi dalla loro posizione previdenziale a conclusione nel 1999 dell’operazione salvataggio del Fondo. Restituzione possibile come previsto con le ottime PLUSVALENZE realizzate in occasione della vendita alla Beni Stabili Spa dell’intero patrimonio del NOSTRO Fondo. rnSiamo in attesa di sapere se il Fondo, che ha sempre sostenuto che deve essere Beni Stabili a pagare, ha fatto causa alla Beni Stabili, come aveva “minacciato”, per il “recupero” dei 55 milioni di € pagati a gennaio 2017 a conclusione dell’Accordo Fiscale sulla controversia con l’Agenzia delle Entrate.  Il Fondo continua a tenere accantonata anche la cifra pagata dalla Beni Stabili come se l’onere potesse essere dalla Beni Stabili ,  come peraltro a suo tempo  aveva annunciato, ribaltato a carico del Fondo, perché Beni Stabili sostiene che il Fondo deve pagare. Chi ha ragione? E sulla base di qualirnmotivazioni?  Ripetiamoci: lo vorremmo sapere. Ne abbiamo diritto!rnE’ in linea sul nostro sito www.noicomit.it  il numero 37 di NoiComit che state per ricevere a casa.rnA questo proposito ci sia consentito di rivolgere un ultimo appello ai soci che non hanno ancora rinnovato l’adesione per il 2016, e ai quali abbiamo già inoltrato l’invito, pregandoli di  farlo, bonificando € 20 per il 2016 ed € 25 per il 2017 sul c/c: rnIBAN IT68S 06230 05072 000035418686rnCon dispiacere a fine maggio saremo costretti a depennare gli amici che non l’avranno fatto, cessando anche l’invio del nostro trimestrale.rn rnIn ultimo rimane invariata la nostra posizione contraria a qualunque tipo di collaborazione lanciata in rete dallo studio legale Iacoviello di Torino. Naturalmente ognuno è libero di fare come meglio ritiene. In particolare sull’argomento “Perequazione Pensione” rimaniamo in attesa della sentenza della Corte Costituzionale.rnConcludiamo questo breve comunicato ricordando l’ASSEMBLEA dell’Associazione a Roma dal 25 28 maggio 2017 come da allegato invito a parte.rnChi lo desidera ha ancora tempo per prenotare. rnAlla prossima comunicazione.rnAncora BUONA PASQUA a tutti.rnAntonio Maria Masia – Presidente Anpecomit – Roma 12-4-2017rn rn