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Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana - ANPECOMIT
COMUNICATO N. 18 DEL 23.12.2015
pubblicato il 23/12/2015

COMUNICATO N. 18 DEL 23.12.2015rn rnComunicato n. 18 del 23-12-2015 rn-       Fondo Pensioni Comit – aggiornamenti,rn-       La perequazione delle pensioni (alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 70/2015 e del successivo decreto Legge del 21.5.2015, n. 65, convertito dalla legge 17/7/2015, n 109 in G.U. 20/7/2015, n. 166)rn-       Fondo Sanitario Intesa – aggiornamenti rn rnCare socie e cari soci, ecco l’ultimo comunicato del 2015 per darvi qualche breve aggiornamento su tre argomenti in oggetto e gli auguri di rito e di piacere nella circostanza natalizia e di fine d’anno. rn rnFondo Pensioni ComitrnRicordando il nostro totale “credo” sull’art.27 e convinti dell’enorme ingiustizia e danno, per migliaia di ex colleghi, che si sta consumando, artefici Banca e Liquidatori, avevamo chiuso il precedente comunicato n. 17 del 4-11-2015, che Vi preghiamo di rileggere, con queste parole: “Tiriamo avanti! Aspettiamo le varie sentenze. Nel frattempo ci stiamo organizzando, chiedendo ai nostri soci ricorrenti il consenso e le risorse necessarie”. rnEbbene abbiamo avuto le prime due sentenze (più correttamente decreti) a firma del Collegio della sezione fallimentare (giudici Francesca Mammone, relatrice, Caterina Macchi, presidente, e Guido Macripò) di rigetto dei ricorsi Pisani+Manna, Roselli. Ad entrambi i decreti abbiamo fatto opposizione in Cassazione entro i 30 giorni previsti.rnAlla Corte Suprema abbiamo chiesto l’annullamento dei decreti impugnati, con ogni consequenziale provvedimento anche in ordine alle spese, illustrando fra l’altro alcuni punti fondamentali:rn-non è vero, come sostengono i Liquidatori (senza vergogna e offendendoci) che i danneggiati della riforma del Fondo del 16.12.1999 sono stati i pensionati ante 98, i quali, ribadiamolo, non ci hanno rimesso 1 € (come si sostiene fra l’altro nel ricorso dei responsabili “Amici COMIT” – Marini e c. - contro il Fondo Pensioni, anche loro reclamanti ufficialmente l’art.27, con piglio e durezza);rn- è vero il contrario: i danneggiati con tagli consistenti della loro posizione previdenziale (zainetti, o pensione in corso) l’hanno subìto tutti i colleghi in servizio al 1.1.2000, i pensionati del 98/99, i pensionati reversibili, i differiti, i ceduti, con prelievi forzati di 650 miliardi di Lire (oltre 338 milioni di €). E non ci stiamo ad essere qualificati come fameliche locuste intorno ad una torta superiore alle aspettative: chiediamo risarcimenti, non altro! Basta con le mistificazioni! rn-è vero che ai “tagliati” era stato assicurato per Accordo fra le Fonti Istitutive del 16-2-1999 e per Statuto art. 27, il risarcimento dei tagli se ci fossero state dal 2000 in poi plusvalenze immobiliari;rn- è vero che ci sono state oltre 536 milioni di plusvalenze in data 13-7-2006 al momento della vendita del patrimonio immobiliare a Beni Stabili. E prendiamo in considerazione solo queste plusvalenze finali;rn-è vero che i Liquidatori hanno deciso di assegnare queste plusvalenze ai pensionati ante 98 ed ai colleghi in servizio al 1.1.2005 (corretto), a questi ultimi solo in parte (scorretto), anziché restituire prima il maltolto;rn- non è vero che l’art.27, tuttora vigente nello Statuto, sia mai stato o abrogato o dichiarato decaduto né esplicitamente, né implicitamente;rn. è assurdo ed indimostrato sostenere come fa il Fondo che l’art. 27 non si applica alla fase di liquidazione del Fondo;rn. è inaudito sostenere come fa il Fondo che ove si dovesse applicare l’art. 27 non ci sono più plusvalenze, perché con un artifizio contabile ha inserito le plusvalenze del 2006 a bilancio del 2005 rivalutando gli immobili fino alla cifra d’incasso, e sostenendo che, oplà, le plusvalenze sono pari a  ZERO.rnInsomma, questi ed altri i nostri argomenti all’attenzione della Suprema Corte.rnContinueremo a notificare e depositare i nostri ricorsi in Cassazione mano mano che avremo le sentenze/decreti, se saranno, come si teme, uguali e perciò contrari alle nostre tesi.rnAllo scopo ci stiamo attrezzando come programmato e  comunicatovi in precedenza. Mancano alla raccolta definitiva della documentazione e delle risorse necessarie poche  decine di colleghi, che stiamo sollecitando.rn rnLa perequazione delle pensionirnAbbiamo letto sul tema la recentissima comunicazione dello Studio Iacoviello. Trattasi di iniziativa commerciale impropria quando indirizzata, come in questo caso, a molti di voi, nostri soci, utilizzando indirizzi email acquisiti in precedenza in conseguenza del suo ruolo, da tempo cessato, di patrocinatore e dell’Anpecomit ed indirettamente di tanti di voi.rnL’abbiamo fatta esaminare da legali e, nel rispetto del punto di vista dello studio Iacoviello, noi non ne teniamo alcun conto. La pensiamo diversamente e confermiamo il nostro operato come da precedente comunicato.rnPer noi l’argomento sollevato relativamente ai termini di decadenza e prescrizione non è riferibile al nostro problema, e comunque allo studio Iacoviello, lo ribadiamo, non affideremo MAI PIU’ la cura di alcuna pratica né direttamente né indirettamente. Poi, ognuno è libero di regolarsi come crede.rnStiamo predisponendo con altre Associazioni un ricorso pilota per cercare di riportare il tema all’attenzione della Corte replica watches Costituzionale.rn rn rn rn rnFondo Sanitario IntesarnSegnaliamo in allegato, che lo scorso mese è stato firmato un Accordo tra Sindacati e Banca per apportare alcuni miglioramenti alle prestazioni erogate dal Fondo Sanitario Intesa.rn rn rnPrima di chiudere: rntroverete ulteriori commenti sull’argomento Fondo Pensioni, ma anche alcune  considerazioni sull’attualissimo e grave tema  relativo alla “crisi delle banche e prodotti pericolosi”, nel nuovo numero 32  di NoiComit in stampa ed imminente invio.rnNel dare a tutti voi ed alle vostre famiglie gli auguri più sinceri ed affettuosi per un sereno Natale ed un ottimo 2016 vi ricordiamo:rn-       il rinnovo dell’adesione all’Associazione per l’anno 2016 (sollecitando anche coloro che ancora non hanno provveduto al rinnovo del 2015); quota invariata € 20 su Iban: IBAN IT68S 06230 05072 000035418686rn-       di comunicarci da subito la disponibilità  di massima a partecipare all’Assemblea Generale Anpecomit del 2016 che abbiamo previsto a Roma nei giorni 12-13-14-15 Maggio.rnTale vostra indicazione ci consentirà di orientare le nostre scelte su un albergo e ristoranti adeguati e di organizzare le cose, tour turistico culturale compreso al meglio, anche dei prezzi. rnUn abbraccio a tutti.rnAntonio Maria Masia  - Presidente AnpecomitrnRoma 23-12-2015rn rn  rn rn rn rn rn rn rn rn rn




Fondo Sanitario Intesa
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