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Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana - ANPECOMIT
COMUNICATO N. 13 DEL 13.6.2013
pubblicato il 13/06/2013

Comunicato n. 13  del 13-6-2013  - Precisazioni su un messaggio e sul Fondo Pensioni
Carissimi soci,
con riferimento alla email sottostante lanciata dallo Studio legale Iacoviello di Torino, che riportiamo integralmente, e in risposta alle diverse domande pervenuteci da nostri soci, che avendo a suo tempo revocato la loro  fiducia al predetto studio  in abbinamento agli Avv. Civitelli e Fasano)  non si aspettavano tale messaggio, che li  ha indotti  in confusione, (in questo particolare momento durante il quale, attraverso di noi, stanno incaricando con apposite  procure il solo Prof. Pileggi sul tema inserimento e difesa delle loro ragioni di credito nella formazione dello stato passivo del Fondo Pensione Comit)  riteniamo necessario precisare quanto segue:Hublot Replica
-         il messaggio dello studio Iacoviello, da non porre in alcun modo come collegato  alla nostra Associazione,  è  da considerare per quanto ci riguarda, irrilevante, alla stregua di  un  qualsiasi  messaggio di tipo pubblicitario; sembrerebbe infatti una comunicazione alla ricerca di eventuale clienti diretti,  perché rivolta  in maniera  ambigua e subliminale anche  a coloro che lo hanno revocato, con l’espressione: “Gentili nostri assistiti ex Comit”,  
-          l’Anpecomit non è interessata né direttamente, né indirettamente per i propri soci, ai servizi proposti, e non  ha nè intende più avere alcuna relazione con tale studio, con il quale ha in essere un contrasto legale circa la mancata e puntuale applicazione delle Convenzioni a suo tempo stipulate con  tale studio; alcune di queste Convenzioni sono ancora in essere per il residuale adempimento delle stesse, e delle stesse continueremo a chiedere il rispetto  sino a conclusione,     
-         la nostra Associazione, come noto,  non fa più parte della FAP - Federazione delle Associazione dei Pensionati del Credito - e pertanto neanche attraverso questa linea abbiamo più a che fare con lo studio Iacoviello,  
-         chi dei nostri soci volesse affidarsi ex novo al citato studio per qualsiasi materia è ovviamente libero di farlo, ma  abbia ben presente che lo fa direttamente, assumendosene la totale responsabilità anche di tipo contrattuale ed economico,  e non attraverso alcuna nostra convenzione e/o tutela,
-         chi invece per alcune pratiche (Tfr, ricalcolo pensione, 4%,…)  è ancora seguito dallo studio Iacoviello,  se ritiene, come già da noi comunicato, ci informi per avere suggerimenti e pareri,  visto che lo studio in questione, contravvenendo ad un punto ben preciso delle Convenzioni in essere,  non informa più l’Associazione.  
 
Per quanto riguarda la questione Fondo Pensione Comit, di cui si accenna nel messaggio sottostante (lo Studio Iacoviello, su questo tema, condivide il patrocinio con gli Avv.ti Civitelli e Fasano  solo per quei nostri  soci che non gli hanno revocato la fiducia)  dobbiamo precisare che coloro che  aderiranno,  in questi giorni  a rilasciare a favore dei tre legali citati  la nuova  procura richiesta  per l’inserimento e difesa del credito (indispensabile tale richiesta, perché non potrebbero agire in questa fase – procedura concorsuale per la residua liquidazione del Fondo -  sulla base delle procure rilasciate prima per altre finalità e che contenevano anche il nome del Prof. Pileggi),  DIVENTERANNO, QUESTA VOLTA SI’,  CLIENTI DIRETTI del citato collegio legale, accettandone tutte le conseguenze del caso e quindi al di fuori di ogni responsabilità e copertura dell’Associazione.
 L’Anpecomit rimane comunque sempre a disposizione per qualsiasi esigenza dei suoi associati.
 
Sul tema Fondo stiamo ricevendo e classificando le centinaia di procure che ci state inviando e per l’insinuazione del credito nello stato passivo e per la ricusazione dei Liquidatori.
 
Ed infine ecco,  di seguito, alcune brevi considerazioni sulle  voci che girano  circa la  possibilità  che  alla fine,  (“in limite mortis si potrebbe  ben dire”, perché una volta che il giudice fallimentare firma e decide sullo stato passivo la partita finisce e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato),  i Liquidatori, dall’alto di un  senso di giustizia peraltro finora non rilevato, possano ricordare al giudice fallimentare l’Accordo Unp/Anpecomit  in alternativa allo stato passivo da  loro stessi PREDISPOSTO  (e la circostanza “profuma”di conflitto d’interessi!) e contenente l’enorme INGIUSTIZIA e ARBITRARIETA’ di agevolare alcune categorie, che non ne avrebbero pieno titolo, ESCLUDENDONE altre che ne avrebbero pieno titolo.
 
 Sono voci che mancano di fondamento  e credibilità perché non provenienti dalla fonte giusta  (Liquidatori) in maniera chiara e trasparente e che  pertanto non ci convincono. A nostro avviso  sono narcotico, fumo saporifero, del tipo state buoni perché forse alla fine qualcosa di buono succede. Così suona pure  la frase,  piuttosto  incomprensibile e”politichese” che vorrebbe tranquillizzare ma non ci riesce, che abbiamo letto di recente da qualche parte:
 
  non vi è la certezza  assoluta che l’accordo Unp/Anpecomit non venga applicato .
 
Che significa? Due negazioni per far balenare una improbabile ed evanescente favorevole  ipotesi, in extremis, all’Accordo (merito esclusivo, viene temerariamente affermato,   di due ex colleghi)! A parte il fatto che bisogna essere proprio irragionevoli e poco illuminati per non capire che il merito dell’Accordo Unp/Anpecomit è dell’Associazioni che lo hanno preparato e sottoscritto nel loro insieme, ma in particolare della nostra Associazione,  se stiamo alla genesi delle cose.
Ma ora non vogliamo insistere su tale aspetto perché  questo è finalmente il tempo delle informazioni chiare e trasparenti e per non perdersi in indovinelli e previsioni a caso  sarebbe bene che i Liquidatori proponessero SUBITO  come stato Passivo il LIBRONE della transazione Unp/Anpecomit da loro stessi redatto e pubblicato, che ha visto il consenso del 95% degli interessati.  Questo atto e solo questo farà cessare, o ridurre drasticamente,  la conflittualità.
Anziché costringere come invece stanno facendo migliaia di “poveri” colleghi  a presentare direttamente o tramite legali il loro credito. Naturalmente, visto che le cifre negoziate a saldo e straccio attraverso  l’Accordo Unp/Anpecomit  vengono rifiutate, saranno richieste in 1° istanza le cifre più alte  e più risarcitorie delle riduzioni sui loro zainetti.
Pochi giorni  ancora (la clessida scorre) per una risposta chiara precisa e puntuale, come da anni stiamo chiedendo.
 O Accordo (quello Unp/Anpecomit) o inevitabili  Reazioni, con buona pace di chi egoisticamente  e scompostamente strepita, a caratteri cubitali,  senza averne titolo, nè morale nè patrimoniale (dimostri se ha subito danni) nel seguente modo:
“CHI E' GIA' STATO LIQUIDATO, MA COSA VUOLE?
VUOLE SPENDERE ALTRI SOLDI E CON ULTERIORI VANI TENTATIVI PER L'ENNESIMA VOLTA CERCARE DI OSTACOLARE I PENSIONATI CHE DEVONO ESSERE LIQUIDATI?
Per la verità   il sig, Alberto Costagli, estensore di tanto appello… e non è il primo,  ci risulta sia già stato liquidato per intero  della sua ex- pensione, ci risulta che  ha  incassato, per di più, un acconto (non interamente dovuto) e sostanzioso sulle plusvalenze. Come tutti i pensionati ante 98.
Ed allora?  Non gli basta?
 Vorrebbe, forse  zittire i suoi colleghi  che rimettendoci di tasca a fine 1999, gli salvarono la pensione e il capitale?  Occorre, lo diciamo al Sig.  Costagli  ed  a coloro che ne condividono o sostengono il punto di vista,  moderazione e sentimenti di equità  e solidarietà. Se tardano ad incassare si rivolgano ai Liquidatori in sostegno aperto e deciso a favore dell’Accordo: unica via per chiudere in pace.
 
 Un abbraccio a tutti
Antonio Maria Masia -Presidente Anpecomit  - Roma 13-6-2013
 
From: studioiacoviello@iacoviello.it    Sent: Tuesday, June 11, 2013 3:55 PM
To: studioiacoviello@iacoviello.it   Subject: Nuovo sito dello Studio Iacoviello e cambio di indirizzo mail
 Gentili nostri assistiti ex Comit,
lo Studio Iacoviello ha aperto il suo nuovo sito www.iacoviello.it
Il sito si occuperà delle problematiche dei lavoratori e dei pensionati ex bancari delle numerose Associazioni che noi assistiamo nella qualità di Legali nazionali della FAP (Federazione Nazionale delle Associazioni Pensionati del Credito).
Nel sito troverete numerose sezioni (previdenziale, tributario e di lavoro), tenute costantemente aggiornate:
- News (ultime novità)
- Ricalcolo del TFR
- Tassazione dello zainetto
- Blocco della perequazione automatica
- Esodati
- Fondo Esuberi
- Fusione dei Fondi di Banca Intesa
- Fondo Sanitario Intesa
- Vacanza contrattuale e pensione
Con l' occasione cambierà l' indirizzo mail dello Studio Iacoviello, che per qualsiasi comunicazione diventerà studioiacoviello@iacoviello.it.
Viene quindi abbandonato il vecchio indirizzo mail, che non dovrà più essere usato.
Invece, per la procedura di Liquidazione del Fondo Comit, coloro che sono assistiti dal Collegio Difensivo composto dagli Avvocati Civitelli, Fasano e Iacoviello dovranno usare esclusivamente il nuovo indirizzo mail collegio@fondocomitplusvalenze.it, che viene usato dai noi tre Legali per questa procedura.
Tale nuovo indirizzo deriva dall' apertura del nuovo sito web che è stato da noi dedicato solo alla procedura di Liquidazione del Fondo Comit ( www.fondocomitplusvalenze.it ).
Questo sito però è riservato solo a coloro che sono assistiti dal Collegio Difensivo, che possono accedervi mediante l' uso di una password.
Cordiali saluti.
Studio Legale Iacoviello
www.iacoviello.it/