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Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana - ANPECOMIT
Comunicato n. 1 del 20 gennaio
pubblicato il 29/01/2010

Care amiche e cari amici,
venerdì scorso il Presidente del Fondo Pensioni in liquidazione, Dr.Angelo Elia, e l’Avv. del Fondo stesso, Francesco Brugnatelli, ci hanno comunicato che l’Unione Nazionale Pensionati (UNP) ha deciso, in accoglimento di nostra reiterata richiesta, di aprire un tavolo di incontro con la nostra Associazione ed i nostri legali per tentare di addivenire ad una soluzione extragiudiziale della vicenda “piano di riparto ”.
La stessa notizia, ad adiuvandum, è presente nel sito della UNP.
Da parte nostra ribadita la nostra totale disponibilità al dialogo e confronto abbiamo concordato per venerdì pomeriggio, 22-1, un primo incontro presso la sede del Fondo Pensioni in via Brera.
Per questo primo prezioso risultato da anni lavoriamo con assiduità e convinzione.
Ci presenteremo con la migliore predisposizione d’animo, e con lealtà cercheremo di trovare con i nostri colleghi della UNP una soluzione che sia equitativa e riconoscibile da tutte le parti in causa.
Consapevoli che ognuno deve fare un passo indietro rispetto alle rivendicazioni iniziali e che è necessario individuare criteri di riconoscimento differenziati, perché differenziate sono le parti in causa.
Naturalmente non pensiamo di rappresentare tutti. Ci sentiamo comunque portatori di una sorta di mandato morale da parte di tantissimi colleghi, soci e non soci, anche in obbiettivo conflitto di interesse fra di loro. Ma noi cercheremo nell’ambito del Direttivo che avremo la mattina del 22, di trovare innanzitutto al nostro interno una sintesi equilibrata di proposte che confronteremo con i responsabili dell’UNP e del Fondo.
Speriamo, in tutta sincerità, di pervenire ad un accordo che , a conclusione, comunicheremo a tutti. Non saranno certamente possibili rinegoziazioni ulteriori e/o modifiche rispetto a quanto eventualmente concorderemo, con l’assistenza dei rispettivi legali.
E non sappiamo, evidentemente, se la cosa verrà poi accettata da tutte le parti in causa. Noi auspichiamo che la stragrande maggioranza, consapevole del sacrificio reciproco, accetterà l’eventuale soluzione, che è tutta, faticosamente, da costruire.
Chi non vorrà aderire sarà libero di prendere le iniziative che riterrà opportune per suo conto ed a proprio rischio.
 
Sulla vicenda, pur spiacenti, non comunicheremo pertanto le fasi della trattativa, per evitare l’insorgenza di pregiudizi, polemiche, contrasti e divisioni.
 
Per quanto riguarda la situazione processuale del piano di riparto, dichiarato nullo dal Tribunale con decreti impugnati dal Fondo , l’udienza per la discussione dei relativi reclami avanti la Corte di Appello è prevista per il 25 marzo (cfr. al proposito nostri comunicati nrr. 20 e 21 rispettivamente del 26.11.09 e del 13.12.09).
La vicenda fiscale (richiesta di maggiori imposte dal Fondo per circa 115 milioni di €) : l’udienza in Commissione Tributaria a Milano si è conclusa, con la riserva dei Giudici ad emettere sentenza. Si pensa che passeranno 2 /3 mesi.
 
In data 25 febbraio è fissata l’udienza in appello a firma di nostri tre colleghi contro la sentenza della giudice Sala del 2007, contrari allo scioglimento del Fondo.
 
Per la causa in Cassazione dei “ragazzi 98/99” non è stata fissata ancora la relativa udienza.
 
Naturalmente un accordo che noi dovessimo sottoscrivere, farebbe tabula rasa di tutte le pratiche citate.
 
Rinnovo Adesione 2009 e 2010
A partire dal 6.11.2009, una apposita commissione di colleghi (Califano, Santilli, Mascini) ha verificato e spuntato i bonifici validi per il 2009, inviando una lettera di “gentile sollecito” ai supposti morosi. Supposti, perché sapevamo di essere incorsi in diversi errori. Chi ha risposto ci ha aiutati a superare errori ed inconvenienti.
Rimangono però ancora numerosi i colleghi che non hanno rinnovato per il 2009 (lo possono ancora fare : € 20 sul c/c Anpec IBAN : IT20E0306905072625005890312 presso ex Comit 14, Via Bevagna-angolo via Citerna Roma) o segnalarci nostri errori.
Per i colleghi che non provvederanno entro la metà di febbraio, questa sarà, e siamo sinceramente dispiaciuti, l’ultima comunicazione che riceveranno. E non faremo più seguire il nostro giornale. Ciò vale anche per quei colleghi che sono presenti nelle varie cause legali e fiscali in corso.
 
Cogliamo l’occasione per invitare tutti a rinnovare l’adesione all’Anpecomit per il 2010. La quota rimane invariata. Grazie
 
Un’altra preghiera.
Molti colleghi stanno incassano rimborsi fiscali, a valere sulla pratica zainetto 4% ed incentivo all’esodo (maschi sotto i 55 anni al momento dell’esodo) e qualcosa iniziamo a vedere anche per il 4%+12,5%. Questi successi sono il frutto di un pesantissimo lavoro ed impegno, della dedizione di altri pochi colleghi del Direttivo Anpecomit che si fanno carico anche di seguire le statistiche conseguenti e la relazione con i legali che, secondo convenzione, vanno ricompensati con il 10% dell’incasso (+CPA+Iva) e con la distrazione a loro favore delle spese liquidate dal giudice. La preghiera: è necessario, indispensabile e corretto che i beneficiari ci segnalino i vari passi della vicenda con i dati utili per aggiornare statistiche e rapporti legali.
 
Grazie e un caro saluto a tutti.
Antonio Maria Masia
Roma 20 gennaio 2010



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