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Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana - ANPECOMIT
COMUNICATO N. 3 del 2-2-2011 FONDO PENSIONI chiarimenti
pubblicato il 02/02/2011

INVIO DI LETTERE DA PARTE DEI LIQUIDATORI SUL TEMA FONDO PENSIONI
 
Carissimi   soci , dal momento che, in questi giorni , ci sono pervenute osservazioni da alcuni colleghi appartenenti alla categoria dei ‘Pensionati ante ’98’ in ordine alle cifre riportate nelle lettere di competenza riteniamo doveroso procedere alle puntualizzazioni in appresso.
 
1- la somma di Euro 70 milioni oggetto dell’ Accordo è stata scomputata dalla posizione globale dei ‘Pensionati ante ‘98’ a valere sul (solo) rendimento 2005 (residuo da distribuire dopo il rimborso in conto capitale delle pensioni)
 
2- tale rendimento è stato già in parte distribuito con gli acconti operati dai Liquidatori nel mese di maggio 2008 (peraltro dopo un intervento della nostra Associazione volto a sollecitare una ripresa dei riparti rimasti sino ad allora sospesi), ed al proposito ai ‘Pensionati ante ‘98’ è stata liquidata una somma pari al 35% ca. di quanto loro comunicato dal Fondo con lettera del 4.9.2006
 
3- per ben comprendere l’effetto dell’ Accordo sulla posizione dei ‘Pensionati ante’ 98’ si deve pertanto ragionare sulla somma integrale (100%) già prevista come dovuta sul rendimento 2005 ed indicata nella lettera sub 2- 
 
4- sulla somma integrale sub 3- incidono due deduzioni e precisamente :
 
– una prima deduzione (pari a ca. il 20%) riferibile all’ accantonamento di Euro 100 milioni disposto dai Liquidatori ai fini di fronteggiare il rischio connesso alla pendenza con l’ Erario riguardante l’alienazione del patrimonio del Fondo a ‘Beni Stabili’ ; tale rischio , come indicato al punto 6= delle lettere relative al sondaggio , potrà “andare da zero nel migliore dei casi, a circa 116 milioni … nella peggiore delle ipotesi con altre possibilità intermedie
- una seconda deduzione (pari a ca. il 23 %) questa riferibile agli effetti dell’ Accordo e che, pertanto , abbiamo correttamente definito come ‘ragionevolmente contenuta’.

Per una immediata comprensione di quanto sopra dettagliato provvediamo a formulare l’esempio in appresso basato su dati riferitici da un associato :
a- € 61.125 importo globale attribuito, orientativamente, sul rendimento 2005 indicato nella lettera del Fondo datata 4.9.06, al netto della quota vincolata di € 55milioni)
b- € 22.204 importo già riconosciuto nella misura di ca. il 35 % di quanto sub a- con  acconto del maggio 2008
c- € 49.692 importo indicato nel piano di riparto del 24.2.2009 [costituito dal residuo 65% ca. di quanto sub a- e dalla quota del residuo rendimento 2005 di € 55 milioni già vincolati, oltre a rendimento 2006 e ad una parte di rendimento 2007]
 

d- € 37.205     importo indicato al punto E/1 nella lettera del Fondo datata 7.1.2011 relativa al sondaggio e risultante dalla deduzione per l’accantonamento a fronte del rischio della vertenza fiscale  [€ 49.692 - € 37.205 = € 12.487 rappresentante il 20 % ca.di € 61.125]

 
e- € 22.808 importo indicato al punto E/2 nella lettera del Fondo datata 7.1.2011 relativa al sondaggio e risultante dalla deduzione riferibile agli effetti dell’ Accordo  [€ 37.205 - € 22.808 = € 14.397 rappresentante il 23% ca. di € 61.125]
Sottolineiamo che la deduzione riferibile all'accordo, indicata nel 23%, in realtà sarebbe ancor più ridotta tenendo conto dell'ulteriore apporto costituito dalla quota di rendimento di € 55 milioni successivamenti svincolati e compresi nel piano di riparto del 2009.
Tale deduzione peraltro potrà essere mitigata dagli ulteriori riparti afferenti al residuo rendimento 2007 ed ai rendimenti degli anni successivi oltre che da quanto verrà ricavato dall’alienazione del restante patrimonio immobiliare stimabile in ca. € 9 milioni, come pure lo potrà essere la deduzione del 20 % ca. da quanto si renderà disponibile a valere dell’ accantonamento di € 100 milioni qualora la pendenza fiscale avesse un esito positivo (totale o parziale) per il Fondo .
Confidando di avere ben chiarito la portata dell’ Accordo e fugato ogni perplessità,  rinnoviamo ancora una volta il più caloroso invito affinchè , con spirito di solidarietà possa essere dato all’ Accordo , con il risultato del sondaggio, il miglior supporto possibile per la sua attuazione.
Un caro saluto a tutti
Antonio Maria Masia
Roma 2-2-2011