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Associazione Nazionale fra Pensionati ed Esodati della Banca Commerciale Italiana - ANPECOMIT
Comunicato n. 5 del 6-6-2010
pubblicato il 09/06/2010

Comunicato n. 5 del 6-6-2010 Carissime amiche e amici dell’Anpecomit,dopo un non breve  inusuale silenzio, a partire dall’ultimo comunicato n. 4 del 1° aprile, riteniamo  opportuno farci sentire, pur non avendo ancora a disposizione la notizia definitiva circa la sorte della  trattativa in corso con i colleghi della UNP.  Soluzione che invece speravamo comunicarVi, positiva, qualche settimana addietro: questo il motivo del tempo trascorso.    I numerosi e non semplici  incontri con la controparte ed i Responsabili del Fondo Pensioni per trovare una soluzione transattiva sono arrivati ad un punto cruciale. Siamo oramai alla delicatissima fase  conclusiva per  cui entro la prossima settimana o si firma un accordo o si va avanti con il contenzioso legale, avendo ormai   esaurito la fase degli incontri e del confronto  di dati e cifre. A tutti  Voi e a coloro che ci inviano e-mail e ci telefonano per avere notizie  chiediamo ancora un po’ di gentile pazienza. Ancora per qualche giorno. Assemblea di Bari   L’evento è ottimamente riuscito  sotto ogni aspetto  e ve ne racconteremo i particolari ludici ed istituzionali attraverso il numero 10 di NoiComit ai primi di luglio ed attraverso il sito, allegando foto e resoconti da parte di alcuni dei partecipanti. Le nostre iniziative in tema di recupero fiscale, e ricorsi per TFR  proseguono con soddisfacenti risultati:  -         4% sullo zainetto, ancora sentenze positive di 1° e 2° grado, ed incassi relativi.-         Recupero fiscale sull’incentivo all’esodo per i maschi sotto i 55 anni: anche in questo settore si segnalano incassi e sentenze favorevoli.-         4% + 12,5%, alcuni accoglimenti integrali, oppure solo per il 4%. Abbiamo firmato la Convenzione con l’Avv. Iacoviello di Torino  proprio in questi giorni, ferma restando anche la Convenzione con l’Avv. Palmeri di Milano. La pubblicheremo sul sito e comunque riteniamo che a partire da settembre daremo il via ai ricorsi a fronte le richieste inevase per “silenzo rifiuto” da parte di  Agenzie delle Entrate. Ricordiamo invece che a fronte l’eventuale rifiuto scritto occorre provvedere, entro 60 giorni, al ricorso. Avvisandoci.-         Iniziamo ad avere qualche buon riscontro anche sul fronte del ricalcalo del TFR.-         Proseguono con successo i ricalcali delle pensioni da parte dell’Inps per coloro che avendone diritto ne fanno richiesta, seguendo le indicazioni da noi date.-         Si prospettano invece notizie non positive sul fronte della Cassa Sanitaria ,come da  documento che segue, inviatoci dal nostro Sergio Marini che Vi prego di leggere con attenzione, invitandoVi comunque a votare SI al Bilancio. Speriamo di “sentirci” tra qualche giorno in termini positivi sulla vicenda Fondo Pensioni e comunque  e naturalmente Vi scriveremo anche  nell’eventualità di rottura della trattativa. Un caro e affettuoso saluto non senza ricordare agli amici che li hanno conosciuto i colleghi che in questo periodo sono venuti a mancare: Franco Caratozzolo a Bergamo, Alberto Cattaneo a Parma, Rinaldo Romani e Francesco De Rosa a Roma. Alle loro famiglie il nostro sentimento di affetto e solidarietà. A prestissimoAntonio Maria MasiaRoma  6 giugno 2010  In all: la nota sulla Cassa Sanitaria di Sergio MariniCASSA PER L'ASSISTENZA SANITARIA PER IL PERSONALE DEL GRUPPO INTESA              Nasce formalmente il I° gennaio 2003, a seguito di Accordo Sindacale del 13.4.2001, integrato da ulteriori intese del  22.12.2001 e  5.12.2002, con la confluenza delle precedenti Casse di COMIT e CARIPLO.            Detti accordi, citati all'art.1 dello Statuto, determinano di fatto l'esistenza delle “Fonti Istitutive”, pur non essendo le medesime previste per le Casse Sanitarie, ma solo per i Fondi di Previdenza.            Nei fatti, tutte le decisioni non attribuite al CDA vengono demandate ai sottoscrittori di tali accordi, che hanno facoltà di modificarne il contenuto.            Il Personale in quiescenza non ha sottoscritto tali accordi, e viene purtroppo escluso da qualsiasi riunione delle “Fonti”, subendo in pratica le determinazioni dalle medesime espresse. PENSIONATI             La nostra gestione – così come quella degli “esodati”, la cui età media è prossima alla nostra - è tipicamente passiva, ma viene compensata dalla gestione attiva del Personale in servizio, come accade in tutte le Casse sanitarie esistenti, in base ai principi della “mutualità” e della “solidarietà”.            I nostri quattro rappresentanti in Consiglio si battono per mantenere uguali prestazioni per tutti gli iscritti, senza alcuna distinzione di categoria (Attivi, Esodati o Pensionati), ma ultimamente sta maturando sia nella Banca che, ahimè, anche in alcune componenti sindacali l'opinione che si debba pervenire ad una gestione distinta, nel senso che ciascuna categoria deve essere autosufficiente e, in caso di disavanzo, si debba procedere mediante aumento delle contribuzioni e/o taglio di prestazioni.            Purtroppo così è al Sanpaolo, e questo ovviamente ci danneggia.            Intesasanpaolo è tornata a proporre una radicale revisione, sulla falsariga di quanto già fatto nel 2007, in vista della creazione di un  FONDO INTEGRATIVO DI ASSISTENZA SANITARIA DEL GRUPPO INTESASANPAOLO che andrebbe ad unificare le tre gestioni esistenti: Cassa Sanitaria Intesa (la nostra)- Cassa Sanitaria Sanpaolo – Fondo interno C.R Padova e Rovigo, oltre alle molteplici realtà attualmente gestite tramite Polizze Assicurative (es. Banconapoli). Queste le principali novità in discussione: costi di gestione (ordinaria e straordinaria) a carico della Banca, entro limiti determinati;gestione amministrativa delle pratiche di rimborso affidata in “outsourcing”;gestione contabile separata in due specifiche sezioni: Personale in servizio e Personale in quiescenza;meccanismi di solidarietà e sostenibilità: possibilità di destinazione di parte dei saldi positivi degli iscritti in servizio a favore dei Pensionati, laddove richiesto; in caso di passività della/e sezioni, necessità di procedere alla revisione delle prestazioni e/o contribuzioni sino al raggiungimento dell'equilibrio;Governance, affidata ad un Consiglio Direttivo i cui Consiglieri vengono: nominati dalla Banca (6), eletti dagli Iscritti “attivi” (6), eletto dagli Inscritti Pensionati (1);contribuzione su doppia formula: parte fissa per ogni iscritto (pagata  per i Dipendenti dalla Banca e dai Pensionati per i medesimi) e parte variabile sino a concorrenza; per esempio, se la parte “fissa” fosse € 900 e la percentuale complessiva 2,3%, il Collega versa la fissa e la differenza sino a concorrenza della predetta percentuale; qualora invece la percentuale fosse inferiore ad € 900, tale cifra diventa il contributo dovuto: quindi una specie di “minimo” per tutti i Pensionati. *  *  *             Per fornire qualche dato utile a comprendere il pericolo che stiamo correndo, vi segnalo che nella nostra Cassa il Bilancio 2009 evidenzia: -      per gli ATTIVI uno sbilancio positivo contributi/prestazioni pari ad €uro 8,3 milioni;-      per gli ESODATI (la cui età è assai vicina alla nostra) uno sbilancio negativo pari ad €uro 2,4 milioni;-      per i PENSIONATI uno sbilancio negativo pari ad €uro 6,8 milioni.             Questi semplici dati ci dicono, in tutta chiarezza, che in mancanza di un esplicito meccanismo di compensazione fra attivi ed altri provocherebbe una pesante ricaduta sulla nostra categoria, con conseguenti revisioni in aumento dei contributi ed in diminuzione delle prestazioni.             La discussione fra Banca e Organizzazioni sindacali è in corso, a partire dal 19 maggio 2010; ci siamo fatti parte attiva con i Sindacati, non essendo presenti alle trattative, per ottenere un puntuale aggiornamento delle trattative, precisando che la nostra categoria: l        non accetta alcuna forma di discriminazione che violi i principi di solidarietà e mutualità, sempre rispettati nella storia delle relazioni sindacali nel nostro Paese;l        si riserva di agire in ogni sede opportuna per contrastare questo ennesimo tentativo di interferenza operato dall'Azienda, allo scopo di dividere le categorie, con l'offerta di farsi carico dei costi operativi quale contropartita, pur senza quantificarne la consistenza (nel 2009 circa 3,1 milioni di €uro);l        per unanime espressione dei quattro Consiglieri presenti in rappresentanza del Personale in quiescenza, abbiamo altresì dichiarato che siamo disponibili ad esaminare eventuali correttivi specifici, per assicurare un equilibrio complessivo della Cassa, tenendo peraltro conto del fatto che il nuovo modello contributivo sopra descritto potrebbe da solo assicurare tale equilibrio, a condizione che si mantenga comunque l'unitarietà delle categorie nella Cassa. *  *  *             Se è vero, come è vero, che “l'unione fa la forza”, questo è il momento di dimostrarlo, per contrastare una chiara tendenza da parte di INTESASANPAOLO di trasformare radicalmente la Cassa Sanitaria, con nefaste conseguenze per il Personale in quiescenza e per i propri familiari. POLIZZA STIPULATA CON ALLIANZ  A CURA DEL FAP             Riteniamo utile segnalare a tutti i Colleghi, che non sono iscritti alla nostra Cassa e sono alla ricerca di una valida alternativa, che un nostro Gruppo di lavoro ha operato numerosi sondaggi, raggiungendo un accordo con  Alliaz Assicurazioni per la stipula di una Polizza cumulativa, a condizioni sicuramente vantaggiose per noi Pensionati e per i nostri familiari.            E', fra l'altro, una soluzione ideale per gli Ex Colleghi che usufruivano sino allo scorso anno della cosiddetta “BANDA GIALLA”, una polizza particolare recentemente disdetta dalle Generali.             I punti di maggiore forza: -        nessuna visita preventiva richiesta in sede di adesione;-        nessun limite massimo di età per gli Iscritti;-        due possibilità di sottoscrizione, con diverse prestazioni, attraverso il versamento di un premio annuo, per iscritto e familiari a carico,  pari rispettivamente ad €uro 750,00        oppure ad €uro 980,00;-        quota fissa per il coniuge o convivente non a carico, pari rispettivamente ad  €uro 350 oppure €uro 600,00.             Si tenga presente che le sottoscrizioni per il corrente anno si chiudono il 20 giugno.            Per ogni approfondimento o chiarimento, sono a disposizione di tutti gli Iscritti all'Associazione gli Uffici di Roma e Milano.             Sergio Marini